Ch. Endosc Seni Paranasali - Stefano di Girolamo

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CHIRURGIA ENDOSCOPICA DEL NASO E
DEI SENI PARANASALI
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Al giorno d'oggi la maggior parte delle patologie riguardanti il distretto nasale che necessitano di intervento chirurgico, si approcciano con un tipo di chirurgia detta "mininvasiva".
Tali tecniche chirurgiche permettono, al contrario di quanto avveniva alcuni anni fa, di ridurre al minimo il dolore post-operatorio, la degenza ed i tempi di guarigione potendo essere eseguita anche in anestesia locale. Le tecniche ad oggi a nostra disposizione utilizzano strumenti che che consentono di esplorare le cavità nasali ed i seni paranasali in profondità e con dettagli ingranditi, di non traumatizzare le strutture mucose nasali e sopratutto di eseguire approcci completamente endo nasali senza cioè dover ricorrere ad approcci esterni.

La fase diagnostica viene eseguita attraverso un endoscopio flessibile o rigido che consente una visione diretta di tutte le strutture fondamentali per la diagnostica della patologia naso-sinusale. Eventualmente permette anche di eseguire biopsie nonché visualizzare e/o rimuovere corpi estranei o localizzare e causticare i siti delle epistassi. Nel corso del tempo dalla semplice funzione diagnostica, l'utilizzo dello strumentario endoscopico ha permesso lo sviluppo di nuove tecniche chirurgiche per la cure di patologie benigne, prima fra tutte la poliposi nasale ed in seguito con l'affinarsi anche della strumentazione, si è passati a trattare tumori benigni ed infine, come succede oggi, da almeno una decina d'anni, i tumori maligni dei seni paranasali. Negli ultimi anni si riesce ad operare per via endoscopica anche le fistole liquorali, dapprima prettamente di competenza neurochirurgica.

E' particolarmente indicata nelle patologie che colpiscono i piccoli paziente come le atresie canali o l'ipertrofia adenoidea.
La riduzione dei tempi dell'intervento in sé, è senza dubbio un fattore che va a vantaggio di tutti quei soggetti che hanno la necessità di sottoporsi ad anestesie lievi e di breve durata.


Di solito il controllo del sanguinamento è ottimale ed in molti casi non si rende necessaria l'applicazione dei fastidiosi e temuti tamponi nasali


 
 
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